C’era una volta un paese lontano dove tutto era fatto di lana, tutto era morbido, liscio e colorato. Era un piacere vivere lì, si stava sempre al calduccio. Un giorno arrivò una tempesta, lampi tuoni e tanta pioggia devastarono il villaggio che divenne molliccio. Chiamarono allora la fata Asciughina, perchè facesse tornare il paese di lana come era prima, morbido e asciutto. Asciughina però non era molto brava nelle magie e combinò un gran guaio. La lana nell’asciugare fu infestata dai pelucchi, piccoli mostriciattoli che si moltiplicano senza morire mai. Così per l’inettitudine di Asciughina il paese di lana divenne brutto e vecchio e nessuno trovò più un rimedio.
C’è una questione grave che non riesco mai a risolvere, è il mistero del calzino scomparso. Per quanto mi impegni, e giuro lo faccio veramente, spesso e volentieri mi ritrovo con i calzini spaiati. Non ho ancora scoperto come questo succeda, se scompaie in lavatrice, si nasconde nel cassetto oppure se lo mangia il gatto. Il fatto è che il conto non torna mai. Il calzino fuggitivo a volte ritorna, quando ormai avevo perso le speranze e subito ne sparisce un altro. Forse giocano tutti quanti a nascondino e ovviamente a qualcuno tocca cuccare. L’unica soluzione che ho trovato è stata quella di comprare tutti i calzini uguali, ma tutti tutti. Ora non sono più spaiati, solo ogni tanto qualcuno rimane da solo, per un po’ di tempo, ma almeno la mattina non impazzisco a vestirmi.
L’iquietudine di vivere, mi assale spesso, l’incertezza di aver fatto le scelte giuste (o sbagliate), chissà qual è il momento esatto in cui avrei potuto dare una svolta diversa alla mia vita. Nel mio universo parallelo sicuramente ho fatto altro, sono una persona diversa, chissà chi.
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