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Articoli taggati ‘sincerità’

scuola italiana

23/10/2009 Commenti disabilitati

Il diritto all’istruzione dovrebbe essere per tutti e questo lo afferma anche la legge italiana, però dovrebbe essere anche una istruzione di qualità. Se per esempio prendiamo una tipica famiglia , padre, madre e due figli, ognuno di essi nel suo percorso scolastico ha ricevuto tipi di istruzione completamente diversi, perchè i programmi scolastici, nel corso degli anni e con le varie riforme, sono diventati sempre più miseri. In sostanza voglio dire che se potessimo osservare tutti e quattro i soggetti , che ovviamente nella realtà hanno età diverse, nel momento in cui ognuno aveva , che so, 10 anni, ecco che si potrebbero ben notare queste differenze sostanziali. Una volta si studiava il latino anche alle medie, adesso lo si fa solo ai licei e nemmeno in tutti i corsi. Alla fine delle elementari le conoscenze erano complete, sia dal punto di vista dell’ italiano, della storia, della geografia. Adesso può capitare di incontrare liceali che non sanno nemmeno le provincie della loro regione, e non mi riferisco ad alunni svogliati che non hanno studiato, parlo di alunni modello, con il massimo dei voti. Purtroppo i programmi scolastici prevedono poche competenze, come se le nuove generazioni fossero meno capaci di imparare di quelle passate.  Non consideriamo poi le opportunità di lavoro che possa offrire oggi un diploma o addirittura una laurea, che sono quasi nulle rispetto a quelle di una volta. Un tempo quando ero studente ce l’avevo con gli insegnanti, perchè si doveva lavorare tanto e pretendevano un certo livello di preparazione. Adesso ce l’ho con gli insegnanti , perchè vedo che ai miei figli non viene offerto lo stesso livello di preparazione. Sarà che ho lo strano concetto che con il tempo le cose si dovrebbero evolvere in meglio, miglior cibo, miglior stile di vita, miglior cultura. Purtroppo spesso la storia  ci insegna che gli esseri umani procedono un po’ come i gamberi, un passo avanti e due indietro.

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Le maschere si dovrebbero mettere solo a carnevale

01/06/2009 Commenti disabilitati

Osservare chi mi sta parlando mi viene naturale, ascoltare le parole e collegarle con i gesti, le espressioni del volto, il tono della voce. Facendo così spesso mi accorgo di particolari che,  involontariamente, il mio interlocutore mi trasmette. Sono poche le persone aperte, sincere, le più  recitano una  parte, un personaggio, quello che pensano sia il più vincente. Perchè poi facciano così me lo sono sempre chiesto, sarebbe così semplice essere solo se stessi e accettare gli altri come tali, senza finzioni, senza mascheramenti. Per quanto ci si possa sforzare, un osservatore attento riesce a capire cosa c’è dietro la maschera. Quelli che non prestano attenzione si possono ingannare, sì, ma a che serve? tanto se non si interessano a noi, non contano. Non vedo perchè perder tempo per loro. Sarà per questo che le mie amicizie sono poche , selezionate tra le persone ‘vere’ che ho incontrato nella mia vita. E intanto continuo ad osservare gli altri che fingono, recitano, si atteggiano e  mi fanno tristezza, perchè principalmente mi fanno pena.

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